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Brexit

Informiamo che Ivass ha pubblicato sul sito istituzionale il documento contenente alcune indicazioni relative alle conseguenze per gli italiani assicurati con imprese UK.

Di seguito i link dei documenti riportanti le FAQ BREXIT , le IMPRESE che possono operare in Italia e la lettera della Rappresentanza Italiana dei Lloyd’s in merito alle iniziative conseguenti la Brexit.

Rimaniamo a completa disposizione.

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Hai subito un infortunio? Ti tornano i conti?

Possiedi una polizza infortuni e vuoi capire come funziona il criterio d’ indennizzo dell’invalidità permanente?  Le polizze infortuni  soprattutto quelle di ultima concezione, presentano franchigie variabili in funzione del capitale assicurato, più la somma è maggiore e più alte sono le franchigie che l’assicuratore applica. Per fare un esempio prediamo un campione comune di clausola di polizza infortuni sezione invalidità permanente Groupama assicurazioni prodotto PLURIATTIVA INFORTUNI (mod 2500601 del 01/12/2010)

da 0 a 150.000,00 Euro franchigia 3%

da 151.000,00 a 400.000,00 Euro franchigia 5%

da 401.000,00 a 800.000,00 Euro franchigia 10%

da 800.000,00 Euro franchigia 15%

Ora facciamo l’esempio semplice, l’infortunio ha provocato un’ invalidità accertata del 15%, quanto verrà liquidato all’assicurato? Ora farò i calcoli passo dopo passo:

sul primo scaglione 15%-3% di franchigia = 12%x1.500,00 Euro a punto = 18.000,00 Euro

sul secondo scaglione 15%-5% di franchigia = 10%x2.500,00 Euro a punto = 25.000,00 Euro

sul terzo scaglione 15%-10% di franchigia = 5%x4.000,00 Euro a punto = 20.000,00 Euro

sul quarto scaglione 15%-15% di franchigia = 0%

Totale indennizzo 63.000,00 Euro, questo è il ragionamento delle polizze infortuni. La differenza può stare, nell’ampiezza delle somme, negli scaglioni e le relative franchigie. Esistono anche altri criteri che generalmente sono ancora più sfavorevoli agli assicurati. A cosa fare attenzione?  Puntare a contratti a scaglioni ampi, maggiori sono meglio è, franchigie basse ed avere 2/3/4 contratti assicurativi infortuni con compagnie diverse, in modo da beneficiare della franchigia bassa del primo scaglione o meglio di nessuna e cosi facendo si ha il miglior indennizzo senza rinunciare a capitali importanti. Quest’ultimo tipo di valutazione che ho fatto, richiede la professionalità di un tecnico specializzato nel settore infortuni, con conoscenze appropriate del mercato, dei prodotti e di come combinarli insieme.

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Polizze Mutuo, costi ed interessi alle stelle

 Possiedi un mutuo?

Molti clienti richiedono consulenze per garanzie a favore della banca e generalmente sono due le tipologie, incendio scoppio ed esplosione dell’immobile, ed il caso morte a garanzia del debito con l’istituto bancario. Come prima premessa, le banche non possono obbligare nessun cliente a contrarre la garanzia direttamente nell’ Istituto, il cliente può scegliere dove preferisce assicurarsi. Le Banche hanno abitudine di spalmare il costo della polizza assicurativa all’interno delle rate di mutuo. Tutto ciò cosa prevede? La Banca oltre ad incassare in anticipo la polizza  per l’intera durata, applica gli interessi calcolati sul mutuo anche per la quota assicurativa emessa a proprio favore. Se il mutuo viene estinto anticipatamente ? Se richiedo la surroga? Nel primo caso è previsto il rimborso del premio al netto delle imposte già corrisposte, un bel -22.25%, nel secondo caso occorre solo variare il vincolo a favore del nuovo ente creditore. Il nostro consiglio è quello di scegliere la propria compagnia di assicurazione facendo un confronto con almeno 3 diversi Competitor. Pagare annualmente il premio di polizza e non scegliere mai la forma anticipata. Molta attenzione alle dichiarazioni del questionario anamnestico per la polizza caso morte.

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Malattie e complicanze familiari, una polizza che può aiutare le famiglie

Quando i figli pensano ai propri genitori?

È molto importante che i figli in età adulta pensassero a garantire economicamente il proprio futuro anche per la salute dei propri genitori. È un ragionamento un’pò contorto, ma cerco di spiegarmi. Esistono polizze di assicurazione che garantiscono il sostentamento dei propri genitori a causa di infortuni gravi o ancor peggio di malattie degenerative, in modo da poter far fronte a spese inaspettate, come un abitazione più comoda a piano terra, ad un assistente giornaliero senza intaccare il tenore di vita attuale dei familiari. Altro aspetto fondamentale da non sottovalutare, è che l’uso di questa tipologia d’investimento permette ai figli di avere maggior tempo disponibile per dedicarsi ai tanti impegni familiari. Per polizze così complesse devono essere valutati scrupolosamente i contenuti onde evitare spiacevoli inconvenienti. Le attenzioni vanno rivolte soprattutto all’ età massima assicurabile, alle malattie escluse ed alla durata delle garanzie.

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Attacchi hacker, privacy, rischio sottovalutato?

Avete sentito parlare di Cyber crime? In questo articolo approfondirò questo nuovo rischio che sicuramente ancora è un fenomeno sottostimato, il tutto corroborato dai risultati delle ultime indagini dalle quali emerge che l’80% dei manager italiani non considera il Cyber crime “danno economico” e come se non bastasse, il 60% dei manager italiani non ha piena consapevolezza di che cosa sia. Dati alla mano si evince che a seguito della bassa percezione delle conseguenze e data la difficoltà ad individuare strumenti atti a difendersi da tali rischi, non possa che manifestarsi un evidente accrescimento del problema.
Se a questo aggiungiamo anche una totale assenza di univocità giuridica dovuta alle diverse legislature degli stati, diviene implicito giungere ad una totale incomprensione del rischio e delle sue conseguenze.
Purtroppo, i fatti parlano molto chiaro, se in Italia, non si considera e non si conosce il rischio informatico, si evidenzia come soltanto in Europa la percezione di tale rischio sia balzata in un anno semplicemente dal 9° al 5° posto nella scala dei principali rischi temuti dalle aziende.
La crescita del fenomeno e relativi attacchi su PMI è evidentissima ed altrettanto veloce. Siamo passati dal 6% del 2013 al 17% del 2015 con un’evoluzione in meno di 24 mesi del +168% con un trend sempre più in crescita. I danni “procurati, determinati, indotti” da cyber crime, purtroppo hanno subito un estremo accrescimento della loro portata. In termini di Puro Costo si è avuto un +78% rispetto al 2009 e +130% di Tempo per risolvere il problema (dovuto indubbiamente alla miglior difesa della parte lesa, e conseguentemente dalla maggiore “virulenza” dell’attacco).
Tali valori portano ad una stima mondiale di 12 miliari di $ di perdite annue per i prossimi 6 anni, con un impatto del:

  • +43% dei costi derivanti da furto dei dati;
  • +62% di identità violate (550 milioni);
  • +36% dei danni ai processi ed al business.

In Italia si stima una perdita fino a 8 miliardi complessivi (pari allo 0,6% del PIL). Le dichiarazioni di PMI che hanno subito un attacco, hanno dato origine ad una statistica allarmante.
Il 22% ha dichiarato un sensibile calo del fatturato:

  • +38% ha subito un’interruzione della propria attività (più di un giorno);
  • +36% ha avuto ritardi nella produzione;
  • i danni diretti ammontano a 9 miliardi.

Un ulteriore aspetto del cyber attack, è che spesso si ha un attacco indiretto, si tende a colpire non tanto la grande azienda, ma bensì le piccole aziende, che vengono utilizzate come “tramite” per attaccare le aziende più grandi
Le soluzioni ad una problematica di tale portata ovviamente non sono così scontate e comportano obbligatoriamente una comprensione del rischio. È indispensabile un cambiamento culturale ed un approccio di conoscenza del rischio, sicuramente maggiore rispetto ad altre casistiche che possano determinare delle perdite.

Quindi è fondamentale avere:

  • Informazione del fenomeno;
  • diversità nell’approccio del rischio rispetto ad altri rischi;
  • cognizione che la difesa dal rischio non è solo il sistema protetto;
  • non esiste sistema infallibile;
  • consapevolezza della pluralità dei rischi e delle varie fasi di un eventuale attacco. Pertanto è indispensabile attuare una gestione del rischio nei tre punti successivi:
  1. difesa aziendale con sistemi congrui a ridurre le vulnerabilità dei sistemi e relativa perdita dei dati;
  2. gestione della crisi e del danno delegata a personale specialistico, onde ridurre tempistiche di ripristino e danno stesso;
  3. eliminazione della perdita economica a seguito di indennizzo per danno subito e relativi costi per il danno arrecato ad altri.

A testimonianza di quanto riportato, si evidenzia che anche l’Europa ed il suo governo abbiano cercato di anticipare la gravità del fenomeno istituendo l’European Cybercrime Centre, varando inoltre la direttiva UE n4.0 del 2013 in relazione alla prevenzione e tutela dei dati a seguito di attacco cyber.

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Polizze assicurative vincolanti ancora in voga?

Tutti pensano che le polizze di assicurazioni oramai siano annuali, qualcuno pensa addirittura che non sia necessaria la disdetta, ebbene no, questo vale solo per la polizza Rca. Nel 2007 Bersani ha liberalizzato mutui ed assicurazioni, ma nel luglio 2009 vista la forte concorrenza le compagnie hanno ri-proposto le polizze poliennali depositando una a tariffa senza sconto e per chi contrae una polizza poliennale sconto del 5%. Divenuta legge nel luglio del 2009, le compagnie assicurative sono autorizzate ad emettere polizze poliennali. Ora io dico, per uno sconto del 1% annuo è conveniente stipulare una polizza poliennale? Come mai la maggior parte dei clienti non lo sanno? Nessuna pubblicità? Questo valutatelo voi, ma attenzione, la mia considerazione è che in un mercato così dinamico che si apre annualmente a molte alternative non merita ottenere uno sconto del 1% vincolandosi 5 anni con una compagnia di assicurazioni che ad ogni cambiamento magari ri-proroga il contratto per ulteriori 5 anni. Ah per finire un particolare molto importante, se avete firmato una polizza poliennale alla scadenza del quinto anno potete disdirla anche se ha una durata superiore.

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La posta in gioco è alta!

Le polizze danni ai beni si dividono in due tipologie di garanzie, i rischi nominati che già termine ‘’nominati’’ si intuisce che la garanzia opera solo per i rischi nominati nel contratto e le All risk che assicurano tutti i rischi ad esclusione di tutto quanto riportato nelle esclusioni. Quest’ultima tipologia di copertura è sicuramente quella più sicura per l’assicurato, in quanto esistono cause di sinistro imprevedibili e se l’assicurazione deve garantire l’imprevedibile questa formula è quella più indicata. Fate molta attenzione alle esclusioni, ho visto molti testi delle più note compagnie di assicurazione che partoriscono prodotti di natura All Risk ma hanno ben poco a che fare con questa tipologia di garanzia per l’assicurato.