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Faq rc professionale liberi professionisti e studi

Cos’è e quando serve

E’ la polizza obbligatoria per legge, che tutela il professionista per le somme che è tenuto a pagare a terzi a seguito di errori od omissioni commessi nello svolgimento della sua attività.

Chi sono i soggetti assicurati?

Sono assicurati il contraente della polizza, qualsiasi titolare, socio, partner, professionista associato, dipendente o collaboratore del contraente per l’attività svolta per conto e nel nome del contraente, eredi, tutori e curatori di qualsiasi  assicurato.

Quali sono i massimali della polizza?

Il professionista può  scegliere  tra  diverse opzioni che vanno  da un  minimo di 250.000 Euro  ad un massimo di 5.000.000 Euro. Per alcune specifiche garanzie la polizza prevede dei massimali inferiori (“sottolimiti”).

E’ possibile in caso di necessità aumentare il massimale?

Sì, nel caso in cui si rendesse necessario in corso d’annualità aumentarlo.

Quali sono le franchigie in caso di sinistro?

Ad ogni opzione di massimale corrisponde una franchigia, da un minimo di 1.000 Euro.

Quale periodo copre la polizza RC Professionale?

La polizza, essendo stipulata nella forma “claims made”, vale per le richieste di risarcimento ricevute durante il periodo di durata del contratto per errori od omissioni commessi anche in un momento precedente la stipula. (il periodo di retroattività è quello previsto dalla continuità contrattuale, oppure si può optare anche per aumenti di periodo) e per i quali non siano già emerse contestazioni.

Che cos’è e a cosa serve la garanzia postuma?

E’ un periodo successivo alla scadenza dell’assicurazione nel quale possono essere accolte denunce di reclami conseguenti  ad  errori  od  omissioni  commessi  fino  alla  data  di  scadenza  dell’assicurazione.  E’ consigliata l’attivazione  della  garanzia  postuma,  che  avrà  un  costo  pari  al  250%  dell’ultimo  premio  pagato, in  caso  di cessazione dell’attività professionale, in modo da tutelare l’assicurato da eventuali danni che  dovessero emergere nel decennio successivo alla cessazione dell’attività.

In quali Paesi vale la copertura?

La polizza opera per attività svolte in qualsiasi luogo del mondo, con  la  sola  eccezione  di  USA,  Canada  e  dei territori sotto la loro giurisdizione. Tuttavia, alcuni paesi hanno legislazioni particolari che impongono la stipula “in loco” di assicurazioni integrative.

Quali attività sono coperte?

La polizza è strutturata nella forma “all risks”, ossia a copertura di tutti i danni causati nell’esercizio di qualsiasi attività consentita dalla legge e dai regolamenti che disciplinano l’esercizio della professione di ingegnere o architetto, siano essi di natura patrimoniale, materiale o corporale, con la sola eccezione dei casi specificati nella sezione “esclusioni”. Nella polizza sono comunque state indicate alcune attività, le più comuni, a titolo puramente esemplificativo ma in ogni caso non limitativo.

Sono coperte le spese legali?

La polizza copre le spese legali nei limiti previsti dall’art. 1917 del Codice Civile, ossia a condizione che tali spese debbano essere sostenute per resistere ad un’azione di un qualsiasi reclamante che potrebbe comportare il pagamento di un indennizzo da parte dell’assicurato.

Cosa si intende per “introiti lordi al netto dell’IVA”?

Si intende il fatturato lordo di competenza dell’esercizio precedente a quello di adesione alla  convenzione  (o rinnovo), anche se non incassato, comprensivo dei contributi integrativi assoggettati ad IVA. L’importo deve includere solo i corrispettivi derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, escludendo quindi  gli  altri  introiti relativi, ad esempio, al recupero di spese dello studio.

In caso di nuova attività, quale dato deve essere indicato?

Deve essere indicato il fatturato previsto per l’esercizio in corso.

E’ possibile “modulare” la copertura sulla base delle esigenze dell’assicurato?

Il prodotto è standardizzato per andare il più possibile incontro alle esigenze della maggioranza degli iscritti. Il professionista  può  scegliere,  oltre  al  massimale,  l’eventuale  attivazione  delle  garanzie/esclusioni  previste all’interno del questionario ricevuto.

Sono possibili deroghe o variazioni delle condizioni contrattuali?

Si,  il  testo  è  stato  predisposto  dagli  assicuratori  per  essere  adeguato  alla  quasi  totalità  delle casistiche relative all’attività professionale dichiarata e se necessario possiamo dialogare con gli assicuratori al fine di supportare i professionisti adeguando il testo alle richieste del committente.

Esiste una tariffa dedicata ai giovani professionisti?

Si  prevediamo  una  tariffa  speciale  per  i  professionisti  “under  35”  che  prevede  un  massimale  dedicato e franchigie  ridotte.

Qual’ è la durata della polizza e come si rinnova?

La  polizza  ha  durata  annuale  senza  rinnovo  automatico.  Nei  30  giorni  antecedenti  la  scadenza,  ogni assicurato riceverà un’e-mail contenente un questionario per procedere con il rinnovo della copertura, il cui costo sarà parametrato al fatturato  realizzato  nell’anno  precedente.  L’assicurato  può  comunicare  la  disdetta dell’  incarico  affidato  al  Broker  inviando  prima  dei  60  giorni antecedenti la scadenza una lettera raccomandata o un’e-mail PEC.

Quali sono gli eventi che devono essere denunciati agli assicuratori?

La   polizza   definisce   come   “reclamo”   che   deve   essere   denunciato   agli   assicuratori   qualsiasi   richiesta   di risarcimento presentata all’ assicurato, qualsiasi diffida scritta o verbale ricevuta dall’assicurato in cui un terzo esprima l’intenzione di attribuirgli delle responsabilità, qualsiasi circostanza (compresi avvisi di garanzia e/o mandati di comparizione) di cui l’assicurato venga a conoscenza che si presuma possa ragionevolmente dare  origine ad una richiesta di risarcimento nei suoi confronti, qualsiasi notifica dell’avvio di un procedimento da parte della Corte dei Conti per l’accertamento della responsabilità amministrativa ed amministrativa-contabile.

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Speciale commercialisti, responsabilità professionali sotto il mirino attento dell’esperto

Da un attento studio di tutte le polizze RC Professionali in circolazione, siamo arrivati alla conclusione che aver messo l’obbligo di assicurazione per i professionisti è una vera vergogna. Non perché il professionista non debba essere assicurato, anzi, ma perché lo Stato non ha obbligato le assicurazioni a commercializzare delle polizze adeguate, che coprano tutti i rischi a cui va in contro un professionista.

In questo tipo di casistica rientrano tutte le polizze emesse dalle principali Compagnie di assicurazione.

Essendo specialisti nel settore delle rc professionali, di seguito elenco alcune lacune che dobbiamo garantire ai professionisti.

  • RC solidale: questa parte è importantissima. Non averla può voler dire chiudere l’attività. In estrema sintesi in caso di essere un membro del collegio sindacale, non viene assicurata la richiesta danni di cui risulta responsabile in via di solidarietà. Se i soggetti coinvolti hanno un’assicurazione che non copre per qualsiasi motivo, i danni vengono richiesti ad un solo responsabile anche a distanza di anni, fino a 10. (art. 2055 C.C.). Tutto l’ammontare del danno verrebbe richiesto al professionista rimasto in attività (per effetto della resp. solidale). La polizza deve prevedere sempre e comunque i danni derivanti la responsabilità solidale;
  • Nessun sotto limite: mentre la polizza delle altre compagnie per determinati rischi copre solo per una parte del massimale indicato in polizza (per esempio se ha scritto in polizza massimale 1.000.000 di euro, ci sono dei casi in cui nelle condizioni di polizza sono indicati con un massimale a parte, normalmente molto più basso). Un esempio sono, i danni da interruzione o sospensione di attività di terzi, revisore dei conti, membro del collegio sindacale, membro dell’organismo di vigilanza, mancato rispetto privacy, con sotto-limiti di massimale ridotti fino a 100.000,00 euro. Le nostre soluzioni coprono qualsiasi danno con il massimale scelto e indicato sul frontespizio di polizza;
  • Presenza di una Franchigia e non di Scoperti: è presente uno scoperto in caso di sinistro che ammonta tra un 10% e un 20%. Significa che in caso di sinistro il 10% o il 20% dell’ammontare del danno è a carico dell’assicurato e non coperto dall’assicurazione. Nelle nostre soluzioni è presente solo una franchigia, da scegliere da un minimo di 1.000,00 euro a salire. La franchigia è una quota fissa che rimane a carico dell’assicurato, scelto insieme alla stipula, che non dipende dall’ammontare del danno creato;
  • La polizza All-Risk: Le altre compagnie hanno un elenco di tutte le attività che sono garantite, con la possibilità di inserire e togliere garanzie. Ma se capita un lavoro da fare che non era previsto in polizza, ci ricordiamo di assicurarlo? Ci ricordiamo se era previsto dal contratto? Le nostre soluzioni proprio per lasciare tranquillo l’assicurato nello svolgimento della sua attività recita:” Le attività coperte sono tutte quelle consentite dalla legge e dai regolamenti che disciplinano l’esercizio della professione.”
  • Retroattività fino ad illimitata: molte hanno una limitazione nella retroattività, per esempio 10 anni. Pretendete di essere assicurati sin dal primo giorno di esercizio, con retroattività illimitata;
  • I tempi della denuncia: si rimanda all’articolo che parla delle circostanze, nel caso della professione del commercialista denunciare la circostanza è fondamentale importanza;
  • Lasciato per ultimo perché rispetto alle gravi carenze elencate in precedenza, ci sembrava meno importante il valore del prezzo. Il premio di assicurazione rappresenta il primo sinistro per l’assicurato, tenerlo sotto controllo è di fondamentale importanza dopo aver considerato tutti i rischi che l’attività.

Occhio: Ricordo a tutti le polizze hanno ancora il tacito rinnovo 60 giorni, è indispensabile muoversi in tempo.

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Ingegneri, architetti, geometri, attenzione alla vostra polizza di assicurazione

Da un attento studio di tutte le polizze Rc Professionali in circolazione, siamo arrivati alla conclusione che aver messo l’obbligo di assicurazione per i professionisti è una vera vergogna. Non perché il professionista non debba essere assicurato, anzi, ma perché lo Stato non ha obbligato le assicurazioni a commercializzare delle polizze adeguate, che coprano tutti i rischi a cui va in contro un professionista.

In questo tipo di casistica rientrano tutte le polizze emesse dalle principali Compagnie di assicurazione.

Essendo specialisti nel settore delle rc professionali, di seguito elenco alcune lacune che dobbiamo garantire ai professionisti.

  • Rc solidale: questa parte è importantissima. Non averla può voler dire chiudere l’attività. Non vengono garantiti i danni di cui risulta responsabile in via di solidarietà. In caso di lavoro con altri soggetti (imprese, geometri, architetti, commercialisti, ecc), ognuno probabilmente ha la sua percentuale da risarcire. Questa quota parte dovuta è coperta nei limiti dei massimali stabiliti anche dalle altre compagnie. Ma, se in questi anni gli altri soggetti avessero chiuso o dovessero risultare insolvibili, cosa succede? Tutto l’ammontare del danno verrebbe richiesto al professionista rimasto in attività (per effetto della solidale art. 2055 C.C.). La polizza deve prevedere sempre e comunque i danni derivanti la responsabilità solidale;(in allegato un articolo del Sole 24)
  • Nessun sotto limite: mentre la polizza delle altre compagnie per determinati rischi copre solo per una parte del massimale indicato in polizza (per esempio se ha scritto in polizza massimale 1.000.000 di euro, ci sono dei casi in cui nelle condizioni di polizza sono indicati con un massimale a parte, normalmente molto più basso). Un esempio sono i danni patrimoniali dove ci sono sotto limiti anche a 100.000 Euro). Le nostre soluzioni coprono qualsiasi danno con il massimale scelto e indicato in polizza. Un elenco dei danni dove ci sono sotto limiti e siete coperti solo in parte sono: mancato rispetto dei vincoli urbanistici, direzione dei lavori, legge 81.2008, danni patrimoniali, interruzione sospensione o tardata inizio attività;
  • Presenza di una Franchigia e non di Scoperti: è presente uno scoperto in caso di sinistro che ammonta tra un 10% e un 20%. Significa che in caso di sinistro il 10% o il 20% dell’ammontare del danno è a carico dell’assicurato e non coperto dall’assicurazione. Nelle nostre soluzioni è presente solo una franchigia, da scegliere da un minimo di 1000 euro a salire. La franchigia è una quota fissa che rimane a carico dell’assicurato, scelto insieme alla stipula, che non dipende dall’ammontare del danno creato;
  • Mancata rispondenza dell’opera, limiti di massimali e limiti temporali. Vedo molto spesso da tre mesi a dodici/ventiquattro mesi. Quanti sono gli anni di responsabilità di un professionista? Almeno dieci, ed in alcuni si parla di responsabilità illimitata (detta resp. Aquiliana art 2043 cc). Scegliere polizze che non abbiano alcun limite temporale;
  • Retroattività illimitata: molte hanno una limitazione nella retroattività, per esempio 10 anni. Pretendete di essere assicurati sin dal primo giorno di esercizio, con retroattività illimitata;
  • Prezzo: Lasciato per ultimo perché rispetto alle gravi carenze elencate in precedenza, ci sembrava meno importante il valore del prezzo. Il premio di assicurazione rappresenta il primo sinistro per l’assicurato, tenerlo sotto controllo è di fondamentale importanza dopo aver considerato tutti i rischi che l’attività.

Occhio: Ricordo a tutti le polizze hanno ancora il tacito rinnovo 60 giorni, è indispensabile muoversi in tempo.

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Hai subito un infortunio? Ti tornano i conti?

Possiedi una polizza infortuni e vuoi capire come funziona il criterio d’ indennizzo dell’invalidità permanente?  Le polizze infortuni  soprattutto quelle di ultima concezione, presentano franchigie variabili in funzione del capitale assicurato, più la somma è maggiore e più alte sono le franchigie che l’assicuratore applica. Per fare un esempio prediamo un campione comune di clausola di polizza infortuni sezione invalidità permanente Groupama assicurazioni prodotto PLURIATTIVA INFORTUNI (mod 2500601 del 01/12/2010)

da 0 a 150.000,00 Euro franchigia 3%

da 151.000,00 a 400.000,00 Euro franchigia 5%

da 401.000,00 a 800.000,00 Euro franchigia 10%

da 800.000,00 Euro franchigia 15%

Ora facciamo l’esempio semplice, l’infortunio ha provocato un’ invalidità accertata del 15%, quanto verrà liquidato all’assicurato? Ora farò i calcoli passo dopo passo:

sul primo scaglione 15%-3% di franchigia = 12%x1.500,00 Euro a punto = 18.000,00 Euro

sul secondo scaglione 15%-5% di franchigia = 10%x2.500,00 Euro a punto = 25.000,00 Euro

sul terzo scaglione 15%-10% di franchigia = 5%x4.000,00 Euro a punto = 20.000,00 Euro

sul quarto scaglione 15%-15% di franchigia = 0%

Totale indennizzo 63.000,00 Euro, questo è il ragionamento delle polizze infortuni. La differenza può stare, nell’ampiezza delle somme, negli scaglioni e le relative franchigie. Esistono anche altri criteri che generalmente sono ancora più sfavorevoli agli assicurati. A cosa fare attenzione?  Puntare a contratti a scaglioni ampi, maggiori sono meglio è, franchigie basse ed avere 2/3/4 contratti assicurativi infortuni con compagnie diverse, in modo da beneficiare della franchigia bassa del primo scaglione o meglio di nessuna e cosi facendo si ha il miglior indennizzo senza rinunciare a capitali importanti. Quest’ultimo tipo di valutazione che ho fatto, richiede la professionalità di un tecnico specializzato nel settore infortuni, con conoscenze appropriate del mercato, dei prodotti e di come combinarli insieme.

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Polizze Mutuo, costi ed interessi alle stelle

 Possiedi un mutuo?

Molti clienti richiedono consulenze su garanzie richieste a favore della banca, generalmente sono due tipologie, un’ incendio scoppio ed esplosione dell’immobile, ed un caso morte a garanzia del debito con l’istituto bancario. Come prima premessa, le banche non possono obbligare il cliente a contrarre la garanzia direttamente nell’istituto, il cliente può scegliere dove assicurarsi. C’è anche da dire che le Banche generalmente emettono la polizza assicurativa con un premio in unica soluzione, spalmando la somma nelle rate di mutuo. Tutto ciò cosa prevede? La Banca, oltre ad incassare la polizza assicurativa per l’intera durata in modo anticipato, applica gli interessi calcolati sul mutuo anche per la quota assicurativa emessa a proprio favore. E se il mutuo viene estinto anticipatamente o passato ad altro istituto bancario? Nel primo caso è previsto il rimborso del premio al netto delle imposte già corrisposte, nel secondo caso occorre solo variare il vincolo a favore dell’ente creditore. Il nostro consiglio è quello di scegliere la propria compagnia di assicurazione facendo dei raffronti con almeno 3 Compagnie di Assicurazione, pagare annualmente il premio di polizza e non scegliere mai la forma anticipata. Hai già pagato alla banca un’assicurazione per l’intera durata del mutuo? Puoi sempre tornare indietro.

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Malattie e complicanze familiari, una polizza che può aiutare le famiglie

Quando i figli pensano ai propri genitori?

È molto importante che i figli in età adulta pensassero a garantire economicamente il proprio futuro anche per la salute dei propri genitori. È un ragionamento un’pò contorto, ma cerco di spiegarmi. Esistono polizze di assicurazione che garantiscono il sostentamento dei propri genitori a causa di infortuni gravi o ancor peggio di malattie degenerative, in modo da poter far fronte a spese inaspettate, come un abitazione più comoda a piano terra, ad un assistente giornaliero senza intaccare il tenore di vita attuale dei familiari. Altro aspetto fondamentale da non sottovalutare, è che l’uso di questa tipologia d’investimento permette ai figli di avere maggior tempo disponibile per dedicarsi ai tanti impegni familiari. Per polizze così complesse devono essere valutati scrupolosamente i contenuti onde evitare spiacevoli inconvenienti. Le attenzioni vanno rivolte soprattutto all’ età massima assicurabile, alle malattie escluse ed alla durata delle garanzie.

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Regole, regole e ancora regole, le mille e precise regole delle polizze

Avete sentito parlare di come i periti valutano i beni danneggiati o distrutti? Quando si parla di danni alla proprietà si fa quasi sempre riferimento ad un’unica regola contrattuale prediletta dalle compagnie di assicurazione, l’assicurazione è prestata a valore a nuovo. Con questo termine entra in scena l’art 1907 del codice civile, definendo che i beni distrutti vengono risarciti in base al valore a nuovo per lo stesso grado di rendimento, qualità ed equivalenza. È molto importante che prima di indicare alla compagnia i valori delle cose da assicurare, preparare una stima dettagliata ed attenta delle proprietà come se le dovesse ricomprarle nuove, comunicando poi i valori all’assicurazione.

Quali sono le conseguenze di una cattiva stima?  L’ imprecisione, determina una riduzione dell’importo liquidato in proporzione di quant’è sotto-stimato. Molti pensano, ma non danneggerò mai tutta la merce, attrezzature, macchinari etc…, perché assicurarla completamente? La regola è unica, vale sia per sinistri catastrofali che per piccoli eventi. Occhio alle dichiarazioni di stime non effettuate coerentemente a regola d’arte.  In tal caso non c’è alcuna responsabilità dell’assicuratore, lui indica nel contratto quanto gli viene comunicato. Oltre a questo tipo di metodo di determinazione delle somme ne esistono delle altre che ne parlerò nei prossimi articoli. Esistono programmi che permettono di verificare e manutenere il valore delle cose da assicurare.

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Esperienze sulle polizze danni materiali diretti

Nel corso degli anni mi sono concentrato e specializzato sui problemi assicurativi delle imprese del territorio Toscano, rilevando una serie di future problematiche, che secondo me sono per loro sono del tutto inaspettate. Partendo dai loro beni, una serie di lacune sono probabilmente dovute anche una scarsa qualità sul mercato di mediatori in grado di saper rappresentare ad un imprenditore quali rischi corre e come può trasferirli al mercato assicurativo.
La base sul quale si fonda il principio per cui mi assicuro è ripristinare la situazione ante sinistro, immaginando anche le conseguenze degli eventi per poi costruire strumenti specifici per affrontarli. Facendo ora un semplice esempio, riscontro che il 99% delle aziende possiede una polizza danni materiali e diretti e la stessa % non ha matematicamente garantito i danni conseguenti da tali eventi. Quali danni provoca l’incendio/l’allagamento/il terremoto/fenomeno elettrico? La distruzione dei beni, ma non pensate che i danni siano soprattutto: Interruzione o sospensione di attività? Spese fisse ed insopprimibili che continuano a correre? Perdita di quote di mercato causa della mancata presenza? Perdite di profitti? Sciacallaggio della clientela? Spese per sostenere maggiori costi di produzione verso terzi fornitori? Pensate vi sono stime che identificano che i danni indiretti provocano all’ azienda una perdita ben 2.5 volte superiori al puro danno materiale diretto ai beni. Esistono calcoli e sistemi specifici per garantire tali perdite.

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L’importanza delle dichiarazioni prima del contratto di Rc Professionale

Quando si contrae una polizza di Rc. Professionale si dichiarano sempre i fatti accaduti negli anni precedenti, tali dichiarazioni sono fondamentali ai fini degli art. 1892 e 1893 del codice civile. In questo caso mi riferisco in particolare alla domanda, sei a conoscenza di circostanze che potrebbero dare origine a future richieste di risarcimento? Qui è il nocciolo della questione, come spiegato nei precedenti articoli su cosa sia un sindacato e quali sono le proprie funzioni, l’assicurato deve fare molta attenzione ai risvolti della domanda. Cosa s’intende per circostanze? La circostanza è qualsiasi atto o fatto che l’assicurato conoscesse prima della stipula del contratto che potrebbe dare origine ad una futura richiesta. Mi sono trovato in alcune circostanze dove il reclamante ma soprattutto il suo avvocato all’ interno della successiva richiesta, faccia riferimento a telefonate e/o accordi verbali, semplicemente questa potrebbe diventare una prova della conoscenza di tale circostanza. Ovviamente da ciò tralasciamo quando ci sono chiari messaggi anche via e-mail anche destinati a terzi e per conoscenza con il professionista. Tutto ciò nelle polizze professionali può far perdere la possibilità di essere indennizzati se il professionista non riesce a provare che non ha dichiarato tale falsità per trarne un beneficio ed essere assicurato. Per cui su cosa concentrarsi? In corso d’ anno dichiarare obbligatoriamente entro e non oltre 30 giorni tutte le circostanze/fatti che potrebbero far presumere una futura richiesta di risarcimento e alla scadenza dell’annualità senza tacito rinnovo (se assicurati con compagnie del Mercato di Londra) controllare sempre il numero di sindacato, accertandosi che sia il medesimo anche per l’anno successivo. Qualora cambiasse il Sindacato, da prendere come obbligo di comunicare prima della scadenza all’attuale assicuratore le circostanze facendosi aprire un sinistro cautelativo. Ricordate cosa ho scritto sulla prescrizione.

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Tacito rinnovo PRO E CONTRO

Polizze di assicurazioni con o senza il tacito rinnovo?

Come premessa almeno per il momento il tacito rinnovo si applica nelle polizze che non rientrino a far parte del settore auto.

L’importanza di avere il tacito rinnovo in una polizza professionale permette all’assicurato di stare tranquillo per il prossimo rinnovo di copertura. La tutela per l’assicurato è che se l’assicuratore non volesse rinnovare il contratto deve obbligatoriamente comunicarlo con 30 giorni di preavviso. Nel mercato Italiano, hanno avuto molto successo le Compagnie Estere, che molto spesso non hanno il tacito rinnovo sulle polizze professionali. Il mercato di Londra generalmente non lo prevede  per varie ragioni, ad esempio  un cambio di Sindacato. Per concludere credo che in generale per l’assicurato sia più semplice e favorevole avere una polizza con il tacito rinnovo che per non precludersi eventuali valutazioni comporta avere una buona organizzazione delle scadenze che permetta di valutare altre compagnie con la dovuta calma nei tempi stabiliti dalla proroga automatica. All’opposto del tacito rinnovo, non averlo permette di rivedere annualmente il contratto in corso ridefinendo e/o confermare nuove e/o precedenti condizioni. Anche questa soluzione è molto importante, molti sinistri accadono di non essere coperti perché l’assicurato ritiene per scontato di essere garantito dalla polizza professionale e l’assicuratore per propria natura non ricopre un ruolo consulenziale con un pessimo risultato finale per entrambi.