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Clausole da richiedere nella polizza professionale

Avete mai sentito parlare di Continuos cover? Questo tipo di estensione è molto importante per la tutela dell’assicurato in caso cambio di sindacato al rinnovo (comune di molti contratti esteri senza tacito rinnovo). La garanzia terrà indenne il professionista per le richieste di risarcimento che scaturiscono da circostanze antecedenti al periodo di efficacia del nuovo contratto e che non sono state denunciate salvo il dolo nel precedente periodo di copertura. 

La Deming Clause, garantisce il professionista dalle richieste di risarcimento che pervengono nel periodo di non efficacia del contratto scaturite da un comportamento colposo nel precedente periodo di assicurazione. È molto frequente che l’assicurato conoscendo i fatti possa avere prima di tutti il sentore che potrà esserci una futura richiesta di risarcimento, in questo caso l’estensione deming clause garantisce il professionista che nel momento in cui denuncia in modo cautelativo il fatto, è come se aprisse il sinistro garantendosi la difesa ed il risarcimento futuro qualora dovesse diventare una vera richiesta di risarcimento anche se il contratto cessa i suoi effetti di efficacia in quanto è scaduto.

La clausola che le polizze professionale dovrebbero prevedere è qualsiasi circostanza di cui l’Assicurato venga a conoscenza e che presuma possa ragionevolmente dare origine ad una richiesta di risarcimento nei propri confronti, fornendo le precisazioni necessarie e opportune con i dettagli relativi a date e persone coinvolte. 

L’eventuale richiesta di risarcimento pervenuta in seguito a tale comunicazioni sarà considerata come se fosse stata fatta durante il periodo di assicurazione”.

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Istallatori, imprese edili e imprese di pose in opera? Attenzione ai problemi dietro l’angolo!

Vi hanno proposto di cambiare la Vs polizza di assicurazione? Fate attenzione, comunemente le polizze di responsabilità civili generali delle imprese non sono ne Claims made ne Loss occurrence. Vi spiego il perché, la Claims Made ‘’a richiesta fatta’’ opera nel momento in cui il danno viene denunciato indipendentemente dal momento in cui è stato eseguito il lavoro, la loss occurrence ‘’insorgenza del danno’’ opera nel momento in cui hai effettuato il lavoro e rimane valida per tutta la durata delle responsabilità previste dalla legge. Molte ‘’per non dire quasi tutte’’ delle polizze assicurative anche delle migliori compagnie di assicurazione non sono paragonabili ne all’una ne all’altra formula. Se leggiamo in maniera attenta i testi delle polizze vi renderete conto che molte polizze citano che, la denuncia del sinistro deve pervenire alla compagnia nel momento in cui viene comunicato al cliente ‘’assicurato’’ la richiesta di risarcimento o eventualmente in maniera cautelativa ‘’presente solo in pochi testi’’ la possibilità di aver provocato un danno ‘’ma sempre nel periodo di decorrenza dell’assicurazione’’. Con quest’ultima perla le assicurazioni si riparano dalle richieste denunciate a posteriori dalla data di cessazione dell’assicurazione.  Qual è la problematica nascosta? Facciamo l’ipotesi che un’istallatore ha eseguito la posa in opera nel Settembre 2016 e nel Marzo 2017 decida di spostare la propria polizza di Rc Generale con altra Compagnia, nel Maggio 2017 riceve una richiesta di risarcimento per un lavoro eseguito lo scorso Gennaio 2017, come va a finire? Molto probabilmente nessuna polizza coprirà il danno perché non è stato denunciato durante il periodo di validità del contratto nel quale ricade il momento in cui ha effettuato il lavoro. Come fare ad avere una polizza che scavalca questi problemi? Dovreste acquistare solo polizze Loss occurrence perfette o al massimo una formula Claims Made pura. Oppure far inserire all’ interno della nuova polizza la clausola di raccordo che garantisca anche le attività pregresse.

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Polizze assicurative vincolanti ancora in voga?

Tutti pensano che le polizze di assicurazioni oramai siano annuali, qualcuno pensa addirittura che non sia necessaria la disdetta, ebbene no, questo vale solo per la polizza Rca. Nel 2007 Bersani ha liberalizzato mutui ed assicurazioni, ma nel luglio 2009 vista la forte concorrenza le compagnie hanno ri-proposto le polizze poliennali depositando una a tariffa senza sconto e per chi contrae una polizza poliennale sconto del 5%. Divenuta legge nel luglio del 2009, le compagnie assicurative sono autorizzate ad emettere polizze poliennali. Ora io dico, per uno sconto del 1% annuo è conveniente stipulare una polizza poliennale? Come mai la maggior parte dei clienti non lo sanno? Nessuna pubblicità? Questo valutatelo voi, ma attenzione, la mia considerazione è che in un mercato così dinamico che si apre annualmente a molte alternative non merita ottenere uno sconto del 1% vincolandosi 5 anni con una compagnia di assicurazioni che ad ogni cambiamento magari ri-proroga il contratto per ulteriori 5 anni. Ah per finire un particolare molto importante, se avete firmato una polizza poliennale alla scadenza del quinto anno potete disdirla anche se ha una durata superiore.

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La posta in gioco è alta!

Le polizze danni ai beni si dividono in due tipologie di garanzie, i rischi nominati che già termine ‘’nominati’’ si intuisce che la garanzia opera solo per i rischi nominati nel contratto e le All risk che assicurano tutti i rischi ad esclusione di tutto quanto riportato nelle esclusioni. Quest’ultima tipologia di copertura è sicuramente quella più sicura per l’assicurato, in quanto esistono cause di sinistro imprevedibili e se l’assicurazione deve garantire l’imprevedibile questa formula è quella più indicata. Fate molta attenzione alle esclusioni, ho visto molti testi delle più note compagnie di assicurazione che partoriscono prodotti di natura All Risk ma hanno ben poco a che fare con questa tipologia di garanzia per l’assicurato.